VERTEBRE FESTIVAL

Rëbra overground fest autonomo e anonimo.

Il festival

Il Vertebre Festival nasce dalla volontà di creare uno spazio dove la sperimentazione sonora e artistica possa esprimersi senza compromessi. Ogni edizione è pensata come un viaggio attraverso suoni, immagini e idee — non un semplice concerto, ma un’esperienza totale.

Nel 1932, in URSS, Stalin censura tutta la musica ritenuta non al servizio del Realismo socialista; durante la guerra fredda, il jazz e il rock’n’roll sono considerati musica del nemico. Vengono messi al bando artisti come Ella Fitzgerald o come Pyotr Leshcenko, russo contrario al regime comunista; ma anche russi favorevoli al regime, come Kozin o Severny, vengono rinchiusi nei gulag perché omosessuali o autori di testi “eccessivamente realisti”. Vengono vietati il tango, il foxtrot, il jazz, i sassofoni. Ma qualcosa si muove. Leningrado, 1948: il polacco Stanislaw Philo porta con sé un “recording lathe” (tornio da registrazione) e si mette a copiare e duplicare illegalmente dischi vietati, vendendoli sottobanco. Due giovani lo seguono: Bogoslowsky e Taigin iniziano a registrare dischi proibiti sulle lastre a raggi X gettate dagli ospedali. Nasce così la “Golden dog gang” e i rëbra (o roentgenizdat), e su questi dischi vengono incisi tutti i grandi jazzisti e artisti proibiti nel blocco sovietico, la musica della libertà e del rifiuto della censura. Bogoslowsky e Taigin verranno arrestati nel ‘50 e passeranno 2 anni in un gulag, e saranno poi incarcerati altre volte negli anni successivi, ma ormai i rëbra sono a Mosca, a Kiev, a Odessa. Ed è grazie ai rëbra che sarà possibile combattere il regime e aspirare ad una società priva di restrizioni. Chuck Berry, Elvis, Beatles, Rolling Stones, Louis Armstrong e tanti altri vengono incisi sui rëbra e venduti sul mercato nero. Registrazioni single-sided, di scarsa qualità ma di forte valore culturale. La breve durevolezza (al massimo 10 riproduzioni) e il rischio dell’illegalità sono compensati dal poter avere la voce di Little Richard nel salotto di casa propria. Perché utilizzare le lastre per radiografie come supporto e distribuire illegalmente la musica dell’occidente libero? Due i vantaggi del materiale: pieghevolezza e, soprattutto, gratuità. Gli ospedali ne hanno troppe e non possono più bruciarle. Per ottenerli basta trovare uno “spacciatore di suoni”, pagare un rublo o mezza bottiglia di vodka. Inutili i tentativi di minacce, tra arresti e lavori forzati. Sarà la tecnologia, non la censura, a mettere fine a questa storia.

“Can music still cause a revolution in my blood? In my bone?”- Stephen Coates, musicista inglese e fondatore dell’ X-Ray Audio Project.

Format

Vertebre si configura come un festival itinerante articolato in più serate sparse per la città.

Cadenza

Annuale — ogni edizione è unica, con lineup e concept rinnovati.

Missione

Portare in superficie scene indipendenti e creare connessioni tra artisti e comunità.

Edizioni